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1990 - LA GUERRA PER LE POLTRONE - ENG
L’Aero Club d’Italia, guidato dall’Avvocato padovano Mario Testa, è il centro delegato al governo del VDS.
Il 1990 é l’anno della corsa - e delle relative battaglie - per occupare posti a sedere nelle stanze del potere dell’Ente: commissioni, presidenze, incarichi. I contendenti principali sono Pietro Bacchi, Presidente FIVL (volo libero) e Eric Kustatcher In rappresentanza della FIVU/AIVU (volo ULM). L’inchiesta sui risultati della guerra la pubblichiamo su un memorabile resoconto dei fatti da me firmato: “Per tre punti Martin perse la cappa”31/07. Che suscita il piccato risentimento di Eric Kustatcher (32/16).
IL VOLO assume un ruolo sempre piu rilevante nel nuovo scenario del VDS.
Nel 1990 avvio una profiqua collaborazione con la rivista francese “Ailes Magazine” diretta da Alain Yves Berger e sulle nostre pagine compaiono nuove firme di giornalisti che daranno un contributo fondamentale allo sviluppo della rivista. Andrea Minari firma un inserto periodico sui guai dei Rotax sollecitando i piloti a maggiore cura e attenzine ai loro motori (30/17). Una collaborazione - la nostra - che durerá per anni foriera di importanti iniziative editoriali.
Durante l’anno prende inoltre concretamente forma l’idea di costruire quello che diventerà l’AVIOPORTOLANO di oggi. Cominciamo pubblicando un inserto con otto campi di volo sotto forma di schede estaibili (29/28): Delta club Jesi, Artena, Valvibrata, Caposile, Piernatale Bussi e Alfina sono i primi.
Il progetto richiede impegno.
Per trovare e censire nuovi campi volo comincio a girare l’Italia in deltaplano a motore, tenda, sacco a pelo, scorta di scatolette e mappe del Touring Club d’Italia dove annoto le posizioni dei campi volo rispetto al reticolo stradale. Faccio i miei primi 1500km di “Ferie in volo” (30/10). Ci inventiamo il “S.I.V.U. Servizio Informazioni Volo Ultraleggero” e pianifichiamo la produzione di una nostra cartografia aeronautica (27/18). Alla fine del 1990 IL VOLO non è piu solo una rivista ma anche, e soprattutto, una associazione nazionale (30/09) che negli anni a venire costituirá un punto di riferimento essenziale per i piloti e le scuole VDS.
Tra l’Aero Club D’Italia e i piloti le schermaglie continuano.
Noi le ospitiamo sulle pagine della nostra rivista: “Caro Colonnello si vergogni!” dice l’Architetto pilota al Direttore Franco Romagnoli; “Caro architetto io non mi vergogno affatto!” risponde il Colonnello all’Architetto (23/7).
Si minacciano azioni di disobbedienza civile (23/06). Viene presentato il primo regolamento per il conseguimento dell’attestato VDS (28/17). 50 associazioni sono aggregate all’Ae.C.I. (24/51) Commentiamo il regolamento sulla certificazione scuole (29/17).
In questo contesto viene finalmente l’ora di far quadrato.
Le due associazioni antagoniste FIVU e FAIVU - guidate rispettivamente da Eric Kustatcher e Rodolfo Biancorosso — si uniscono e nasce l’AIVU Associazione Italiana Volo Ultraleggero (23/25). Che comincia anche una lodevole raccolta di informazioni sugli incidenti ULM: mentre le oche starnazzano all’aria l’AIVU raccoglie dati e fa sicurezza volo (25/33). E noi gli diamo una pagina autogestita ogni mese: su “IL VOLO” nasce “AIVU news” (23/40).
Gare, raduni, incontri: ogni pretesto è buono per volare da qualche parte. L’AIVU viene delegata alle competizioni (24/36).
Esce il primo “Calendario gare”: ben 35 giorni di competizioni in tutta Italia in 15 diverse localitá. Tra maggio e luglio si contano piu di 20 raduni ULM. Si svolge a Pontedera la prima gara valida per i campionati italiani VDS (27/36). Documentiamo il primo “Raid aereo ULM” di “lunga distanza”: 1300 km in 14 tappe! Prima edizione di “Ultraraid ‘90” (25/07). 17 gare di volo libero e 4 di parapendio nel 1990 (24/17). Ai mondiali in Ungheria Angelo D’Arrigo conquista il secondo posto dopo Richard Meredith. 30/36
Dedichiamo tutto il numero di maggio al Meeting di Bassano del Grappa che è ormai un appuntamento internazionale: quattro capannoni tenda, spazi esterni pieni e tante gare.
Per la prima volta si Introducono due nuove prove: di velocita su piloni e quella detta “delle 8 ore”. E per la prima volta è funestato da un grave incidente occorso a un pilota durante l’esecuzione di un looping con un deltaplano fuori dell’area Meeting (27/28). Facciamo una inchiesta sui nuovi paracadute di emergenza (27/6)
Dominano il mercato i deltaplani a motore.
Perfino Magni si converte ai carrelli per deltaplano e ne produce ben due: lo “Speedy” e il “Comet” (27/12). Proviamo e presentiamo il carrello di Rossi Soavi Paolo (28/12). “Aliferrari” guidata da Ivan Ferrari rientra alla grande dopo un periodo di assenza con il “Carrello testarossa”23/48. Bruno Battocchio, Juan Coppola e il costruttore Luciano Filippin studiano e producono un nuovo trike da corsa per vincere a Bassano (25/14). Ma vengono battuti da Angelo D’Arrigo, Richard Meredith e Sergio Culpo. 26/42. L’italiana “Nike Aeronautica” produce il “Vega” (22/48)
Anche sulle ali a delta per il volo a motore c’è accesa competizione alla ricerca della velocità.
La regina dominante è la francese “Air Creation” fondata da Jean-Yves Le Bihan e Gilles Bru che esce con il nuovo “Fun 18” per il monoposto “Racer” 24/19. La competitiva La Mouette fondata e diretta da Gérard Thevenot insegue con un 12 mq 29/12
Gli ULM sono quasi tutti “tubi e tela” ma si cominciano ad esplorare anche altre tipologie costruttive. Va di moda volare “a cavallo della scopa” con ULM come lo “Sky-Walker”, il “Beaver” canadese” 27;31), il “Cobra” (24/41), lo “Speedy” (31/12) o l’azzeccato “Firefox” dei fratelli Filippin (28/27) Le varianti dei Quicksilver si sprecano: presentiamo l’AX 3francese.25/40. Ma seguiamo anche le soluzioni più fantasiose come il “Sunny” (32/14)
Comincia la nuova generazione di ULM : dalla Francia arriva il biplano “Mistral” (23/14); le Officine Rodaro (oggi Fly Sinthesis) producono lo “Storch” a profilo laminare progettato da Pino Milito (22/10) di cui presentiamo la prova in volo 28;30; la “Maefin” l’ “S4 Cougar” 29/38).
Idro e anfibi sollecitano iinteresse e documentiamo il raduno di ULM idro che si tiene a Cavalaire 31;37. In Italia arriva il “Bucaneer” anfibio prodotto dalla Advanced Aviation (29/34).
Andiamo in Austria a visitare la Rotax (22/36). Esce il 532 ed entra il 582 (24/29). Italiano il primo computer di bordo realizzato da “Digifly” (27/35) ma si vola con il Loran C (25/18).
Nelle gare di volo libero trionfano al Meeting di Bassano Bruce Goldsmith, Darren Arkwright, John Pendry e Bobby Witthal primo nella specialita del parapendio seguito da Carlo Dalla Rosa e Jimmy Pocher. (26/44). Bill Moyes, leggendario costruttore australiano, esce con l’XS (22;18); la Solar wings con il “Rumor”.(22/18). La tedesca “Bautek” pubblica i primi studi scientifici sull’ala a delta (22/20). Noi spieghiamo ai cervelloni aeronautici cos’è e come è fatta un ala del delta 23/21;
A conclusione dell’anno riassumo il decennio degli anni ‘90 (32/07) e segnalo l’approssimarsi dei sostenitori dei 450 kg.