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1989 - L’EMERGENZA SANATORIE - ENG
Il 1989 è l’anno in cui l’Aero Club d’Italia affronta il difficile compito di qualificare come ‘Piloti vds” quelli che fino a poco tempo prima erano definiti “i banditi” dell’aria. Un termine che per molto tempo non sarà abbandonato dalla rappresentanza piú retriva dell’aviazione tradizionale. È l’anno delle sanatorie e della distribuzione dei primi attestati VDS. Ovviamente regna sovrano un diffuso stato confusionale (13/6) (13/7) ed è solo grazie alle iniziative delle federazioni e degli Aero Club locali se, in qualche modo, dall’aggrovigliata matassa si libera il filo della logica e qualcosa comincia ad andare a posto.
Mese per mese seguiamo le vicende e le documentiamo.
L’Aero Club d’Italia decide come si devono fare le sanatorie di piloti ed istruttori (11/21); si costituiscono le prime commissioni esaminatrici degli aspiranti istruttori (13/7) ma scoppiano i problemi ( 14/6). A Foligno si fa il primo stage istruttori (14/16): il risultato è una specie di rivolta (15/7).
Non è tutta colpa dell’Aero Club D’Italia: sveliamo le responsabilita delle federazioni (15/6). Comunicato congiunto delle federazioni a favore dell’Ae.C.I. (17/29). Confusione anche nelle identificazioni degli apparecchi (15/28). Scrivo una lettera aperta al Direttore Generale Ae.C.I. (16/14) e a Ischia si svolge il secondo seminario sul VDS (17/28).
Al primo corso istruttori salta tutto (18/6) e durante il Salone dell’Aeronautica di Forli si fa il punto sulla situazione con l’Ae.C.d’I (19/06) che festeggia il VDS con tanto di torta e brindisi collettivo (19/18). Qualcosa si muove: viene costituita la prima commissione tecnica VDS nell’Aero Club d’Italia (20/07). I neo istruttori di VDS si riuniscono a convegno a Pavullo e Gualdo Tadino (12/22).
Nel frattempo, finchè tutti litigano, i piloti fortunatamente si divertono: parte la prima edizione del “Meeting di Castiglione del Lago” (19/12) per iniziativa di due giovani promettenti buontemponi: Massimo Sordi e Alessio Alberati.
Si conferma il successo del “Meeting di Bassano” (15/8): vince ancora una volta l’Air Creation (15/18). John Pendry è la Superstar del volo libero (15/22). Continuano le competizioni (16/20). Il campionato italiano di volo libero del 1989 lo vince Angelo Crapanzano (19/15). Si svolgono i campionati del mondo a Fiesch (19/18). Larry Tudor conquista il record mondiale di volo libero (12/18). E Kevin Christopherson glielo ruba pochi mesi dopo (21/20). I campionati del mondo si fanno in Brasile (15/26). L’Airwave debutta con il Kiss 14/19. Emerge un giovanissimo Bobbi Whittal al triangolo Lariano (18/19). Arriva lo Sport Competition della Wills Wing (18/28). Si sgancia dalla mongolfiera e Judu Leden supera il Canale della Manica su un delta in volo libero (20/29). Meraviglie dell’aerodinamica: con il Flair a efficienza 30 (17/26).
Il Delta a motore domina scuole e mercato: la “Icaro 2000” di Gianni Hotspz e Franco Garzia fa un carrello per volare sdraiati con un motore attaccato alla chiglia (13/18). La “Polaris” guidata da Doi Malingri costruisce lo “Split”(11/22); “Motodelta” i carrelli (11/36). I fratelli Filippin lo fanno in ergal (19/30). Gli inglesi puntano sui deltaplani da corsa: quella tigre del “Must” (13/20), il caccia “Chaser” monoposto (18/14) e il “Raven” della “Meed Way Micro Lights” (20/16). L’italiana “Sirio” insegue con l’Hazard 13 (19/36). Stupisce il “Raid” di Doi Malingri (30/37). L’uovo della “Cosmos” 16/23) e il suo carrello con la mutanda (21/36).
Noi andiamo al “Sun’n Fun” in Florida a testimoniare un’America che cambia (16/12). Si diffonde l’autocostruzione in scatola di montaggio e a Mogliano Veneto organizziamo una esposizione sul tema (17/08). Il “Barracuda” in Kit (18/38) e Bagalinini fa il “Bagaliante” (21/28). In kit anche la “Pulce del cielo”: storico biplano di Henry Mignet teorico dell’aviazione popolare (16/23). In Italia i tre assi sono soprattutto tubi e tela: Edi Razzano (che poi fonderá la ICP) importa il “Chickinox” (11/40). Facciamo la prova in volo del mitico “Tucano” di Ivan Ferrari (20/12) al quale seguirà l’”Olimpios” (13/33). Presentiamo il “J300” (14;19). Fa scuola il “Carrera” dell’Advanced Aviation (17/12).
Avioturismo estremo: Air Marathon francese nel deserto (21/8). Andre George Lafitte attraversa l’Atlantico con un Ulm “Mistral” (21/14).
Il primo parapendio a motore italiano si chiamava Paradise (11/34).
Problemi con gli autogiro: la nostra tavola rotonda con Fetters, Magni, Polidoro e Guido Medici (13/36). “La Mouette” propone il delta “Sphinx B” (13/38). Confrontiamo le due ali della Sirio “Hazard” e “Isi” (13/42) il delta contaglia anche Magni che fa un autogiro con il trapezio (14/22).